L’edilizia economico-popolare
nei comparti residenziali del centro urbano di Pomezia 9.
 
 
9. Il presente paragrafo si propone di fornire una descrizione più dettagliata su alcune caratteristiche urbanistiche ed edilizie di una porzione di spazio occupato, all’interno del centro abitato di Pomezia, su cui attualmente sono riversati, oltre che il peso del continuo incremento demografico, anche gli sforzi di scelte di pianificazione urbana del passato tese a proiettare l’ampliamento stesso della città in senso NE-SW verso la costa, in una prospettiva di integrazione nel contesto naturale e insediativo del suo territorio. La posizione dell’attuale zona di espansione cittadina meridionale risulta essere vicina tanto al litorale di TorVaianica ( da cui dista circa cinque chilometri), separata solo dai lembi delle ultime lottizzazioni edificate periferiche, quanto agli insediamenti produttivi che sorgono rispettivamente nei due lati opposti della Via Pontina e della Via del Mare, alle quali è collegata da un buon sistema viario interno, ed è resa tanto più favorevole dalla presenza di un’area boscosa di interesse naturalistico pressochè unica nel suo genere, tra tutte quelle del territorio laziale, per la tipologia di specie vegetali che in essa vi crescono, a questa attigua.
Questo trova affermazione immediatamente dopo l’approvazione del P.R.G. varato nella seconda metà degli anni ’60, fondato essenzialmente sul criterio di separazione tra zona adibita ad abitazioni e zona industriale, quest’ultima posta lungo il percorso delle maggiori arterie di attraversamento del territorio comunale stesso, capace, almeno nelle previsioni di pianificazione territoriale, di dare risposta a un tipo di sviluppo convulso e troppo spesso insoddisfacente alle effettive esigenze dei nuovi particolarismi insediativi locali. Il P .R.G. del 1967 trova pertanto attuazione nella realizzazione dei Piani di Zona, introdotti dalla legge 167/1962, che hanno munito il territorio urbano di un irrinunciabile mezzo di intervento settoriale nel campo dell’edilizia economico-popolare e che prevedono l’individuazione dei comparti in cui sarebbero successivamente sorti i nuovi complessi residenziali dell’area di espansione cittadina rientrante sotto il toponimo " Nuova Lavinium", così come in una serie di altri interventi edilizi e di urbanizzazione nelle zone dotate di Piano Particolareggiato Esecutivo ( centro abitato di Pomezia, nuclei abitati di Campo Ascolano, Martin Pescatore, TorVaianica Alta, zone industriali ) e in quelle dotate di Lottizzazione convenzionata ( comparti posti immediatamente a ridosso del centro abitato di Pomezia ) 10. Diversità nell’aspetto insediativo e nella dimensione volumetrica caratterizzano le concentrazioni abitative dell’espansione urbana dell’abitato di Pomezia dal resto del panorama residenziale centrale.
Nel nucleo urbano del centro capoluogo escluso dall’integrazione dei Piani di Zona della legge 167/1962 prevale infatti la tipologia semiintensiva a palazzina, disposta nel senso preferenziale della lunghezza parallela o perpendicolare agli assi viari, di gran lunga preponderante sull’altezza mai superiore ai 4/5 piani fuori terra, con copertura finale a terrazzo o ad attico, interrotta solo da isole intensive individuabili in alcuni aggregati " in blocco " di costruzioni a destinazione abitativa disposti parallelamente tra la viabilità di attraversamento del nucleo urbano centrale e la S.S. 148 Pontina. Forme intensive con appendici " ad addensato " e sviluppo verticale degli organismi abitativi rispetto alle dimensioni planimetriche più contenute dell’area di lotto occupata sembrano costituire l’aspetto dominante delle tipologie insediative di nuova realizzazione.
Considerando infatti la divisione dei comprensori della nuova urbanizzazione pometina in funzione della distribuzione di popolazione residente, si può notare come la forte concentrazione abitativa privilegi con andamento rettilineo N-S la direttrice Via Matteotti - Piazza San Benedetto - Via S. D’Acquisto - Via A. De Gasperi, laddove cioè sussistono organismi edilizi esposti più direttamente a direttrici di integrazione con il resto della viabilità di collegamento del nucleo urbano centrale pometino con il territorio circostante, o, nel caso dei comparti occidentali e settentrionali della nuova perimetrazione cittadina, più direttamente collegati a concentrazioni industriali. __________________________________________
 
La necessità di stringere un legame sempre più intrinseco tra area residenziale e area produttiva, così come la volontà di ridurre i costanti flussi pendolari provenienti dalla Capitale e dal circondario limitrofo e di associare all’ampia fruizione residenziale dei nuovi spazi un adeguato sistema di servizi di ordine pubblico e di attività commerciali, sono alla base delle scelte localizzative e funzionali degli agglomerati edilizi dell’ampliamento urbano cittadino.
Le sue ramificazioni sono, rispettivamente, in direzione W, attraverso il quartiere residenziale " Collefiorito" con la SP.101 e i comparti di prossima attuazione D, E, F, fino al vecchio borgo di Pratica di Mare, mentre verso Sud, Sud-Est, invece,la perimetrazione insediativa delle strutture abitative a destinazione economico-popolare coincide con il limite meridionale della perimetrazione del centro urbano di Pomezia, comprendendo cioè tutte le aree a monte dell’arteria a scorrimento veloce della S.S.148 Via Pontina e l’adiacente viabilità di congiungimento con i quadranti orientale e sud-orientale della planimetria del territorio comunale 11. Circa invece la concentrazione di popolazione residente, emerge come quest’ultima sia maggiormente accentrata in corrispondenza di fabbricati con volumetria intensiva a " torre " o ad aggregato in linea o in blocco, largamente preponderante rispetto alla proiezione orizzontale ( comparti B,C,A,H,G ; Piani di Zona delle aree di espansione residenziale del centro urbano pometino, contrassegnati dalle sigle P8, P7, P6, P9 ), così come appaiono evidenziati nella rappresentazione cartografica della tav. 1.4.
Procedendo, dunque, nell’insolito itinerario attraverso i comparti residenziali di organismi edilizi di destinazione economico-popolare del centro urbano di Pomezia secondo concentrazione abitativa nei complessi residenziali esistenti, e con andamento N-S, per quanto riguarda la parte settentrionale della planimetria urbana del capoluogo comunale, gli organismi edilizi del " comparto B " e di quello, posto più a occidente, cioè il " comparto C" 12 , che nella suddivisione per comitati di zona rientrano nel toponimo urbano di " Collefiorito " e che da soli concentrano una popolazione di circa 2800 residenti 13 , risultano essere stati i primi, in ordine di tempo, ad essere realizzati beneficiando delle disposizioni normative in materia di edilizia economico-popolare, e ubicati più a ridosso delle maggiori concentrazioni produttive locali - costruiti dopochè il Comune, una volta provveduto all’individuazione delle nuove zone di espansione, attiva disposizioni sul piano tecnico assegnando all’ente IACP-ex GESCAL la possibilità di operare strutture di destinazione abitativa sulle aree di nuova approvazione.
Più articolata la struttura concepita nel " comparto A ", uno dei più densamente abitati del quadrante meridionale della zona di espansione residenziale del centro urbano di Pomezia, rientrante nel quartiere cittadino " Nuova Lavinium " ( con una popolazione superiore alle 2000 unità di residenti fissi 14 ), realizzato quasi contemporaneamente ai due già sopra descritti.
 
L’attuale fisionomia assunta dal complesso fabbricato, concepito, in realtà, all’inizio con l’intenzione conforme alla prescrizione del P.R.G., di rispondere cioè alla individuazione della nuova zona residenziale con funzione di potenzialità e consistenza tale da fare del comparto medesimo così come di quelli immediatamente adiacenti il " centro nuovo " di Pomezia 15 , è il risultato di una incontrollata azione di speculazione che ha dimenticato le esigenze concrete più volte sollecitate dalla popolazione ivi residente, con i conseguenti disagi legati essenzialmente all’assenza di decenti collegamenti con il resto della città e di servizi di pubblica utilità che ne fanno gravare il baricentro ancora nel nucleo urbano centrale.
Proseguendo l’itinerario nei comprensori residenziali del quartiere " Nuova Lavinium", la direttrice Via A. De Gasperi fa da spartiacque tra i comparti " G" e " H ". ( vd. Tav. 1.4 ). Il primo è posto a destra dell’asse viario, provenendo dal nucleo centrale, e comprende la concentrazione maggiore di popolazione residente nella nuova area di espansione cittadina ( circa 4700 abitanti ) 16 , il secondo, invece, a sinistra dell’asse viario di riferimento comprende una serie di organismi di cubatura eterogenea e di diversa matrice fabbricativa, con una popolazione decisamente superiore a quella del limitrofo " comparto A ", oscillante tra i 3000 e i 3500 abitanti 17 .
La struttura insediativa dei due maggiori comparti residenziali della zona di ampliamento meridionale cittadino è costituita per la maggior parte da cooperative private dotate di assortimenti di alloggi di varia dimensione, su disposizione lineare, integrate dall’ampia presenza di spazi verdi concepiti con funzione di raccordo tra i vari punti del comprensorio e di separazione tra area residenziale e servizi pubblici ( scuole, esercizi commerciali, ecc. ). Una porzione dell’area è occupata da realizzazioni dello IACP, a cui si affiancano accanto ad iniziative immobiliari private realizzazioni in linea, che il Comune, principale titolare e gestore degli stabili edificati, ha assegnato con particolari contratti di affitto agli inquilini coabitanti.
Nell’ambito del programma di interventi di urbanizzazione della città, accanto alla realizzazione di organismi abitativi di destinazione pubblica, si assiste, a partire dalla seconda metà degli anni ’80, all’adozione dei P.P.A ( Programmi Pluriennali di Attuazione ) che determinano il completamento con edificazioni di carattere privato o convenzionato ( cooperative immobiliari o di istituti assicurativi ) della direttrice Piazza San Benedetto - Via A. De Gasperi, e l’adempimento delle previsioni di espansione verso le aree a lottizzazione convenzionata più periferiche rispetto alla perimetrazione cittadina, nonché interventi in nuclei abitati minori 18 .
 
Il riscontro di tali affermazioni si esprime nella realizzazione dei comparti P8 ( 743 abitanti ), P7 ( 823 abitanti ), P9 ( 1745 abitanti ), interni al centro abitato, P6 (1558 abitanti ), unicamente realizzato a ridosso della statale 148 Via Pontina ( vd.
tav. 1.4).
Spostandoci, infine, al di fuori della perimetrazione cittadina, macchiature intensive di edilizia economico-popolare al momento sono pure riscontrabili nei comparti di nuova pianificazione D,E,F, della planimetria urbanistica comunale, divisi rispettivamente nell’area che si estende dal centro abitato di Pomezia al quadrante orientale della località abitata di Pratica di Mare, per un totale previsto di 7000 vani per l’edilizia residenziale privata e di circa 5800 vani per quella pubblica, e nel comparto che attualmente sorge presso l’aggregato industriale di Santa Palomba, per un totale di 2200 vani per l’edilizia privata e di 3000 vani per quella a destinazione pubblica 19 , contemperando pertanto, accanto a volumetrie intensive, strutture destinate ad attività terziarie e di servizio. L’obiettivo del nuovo intervento di revisione e di ampliamento urbanistico viene letto così nella volontà di estendere il centro urbano di Pomezia, ormai proiezione diretta della grande città vicina, non solo dal punto di vista abitativo, ma anche con strutture urbane più organiche, nelle nuove zone oltre il vecchio nucleo centrale, attraverso cioè la realizzazione di un distinto organismo di più ampio respiro all’interno di un intenso e variegato contesto industriale e commerciale, con il quale condividere le future scelte di qualità e di crescita dell’importante Comune dell’hinterland metropolitano romano 20 .
 
 
 
8. Si veda, a tale riguardo, il volume di DE VECCHIS, Gino, L’ampliamento di Roma nella costa laziale mediante la casa seconda, Roma, Istituto di Geografia, Facoltà di Lettere e Filosofia-Università " La Sapienza", 1979
10. Comune di Pomezia, "Il 2° piano Pluriennale di attuazione del Comune di Pomezia ( 1991-1995 )", a cura del dr. Arch. C. Michelato , in " La Città, ieri e oggi ", IV, n. 4, Pomezia, 1992, pp. 10-11
11. Comune di Pomezia, Relazione illustrativa della Planimetria del P.R..G. del Comune di Pomezia, tavv. 1-3-4
12. Comune di Pomezia , Planimetria dei Piani di Zona del centro urbano di Pomezia
13. dato fornito dall’Ufficio Anagrafico del Comune di Pomezia
14. dato fornito dall’Ufficio Anagrafico del Comune di Pomezia
15. Comune di Pomezia , Relazione illustrativa e finanziaria dei Piani di Zona dei comparti "A","G", "H" beneficianti della legge 167/2, Pomezia, pp. 1-3
16. dati forniti dall’Ufficio Anagrafico del Comune di Pomezia
17. dati forniti dall’Ufficio Anagrafico del Comune di Pomezia
18. Comune di Pomezia , " Il 2° Piano pluriennale di attuazione del Comune di Pomezia ( 1991-1995)", a cura del dr .Arch. C. Michelato , in " La Città, ieri e oggi ", IV, n. 4., Pomezia, 1992, pag. 11
19. Comune di Pomezia , op. cit., in " La Città, ieri e oggi ", IV, n. 4., Pomezia, 1992, pag. 11
20. Comune di Pomezia , op. cit., in " La Città, ieri e oggi ", IV, n. 4., Pomezia, 1992, pag. 11