I nuclei abitati periferici.
 
Oltre ai centri, un’altra considerazione che scaturisce dall’osservare la cartografia del territorio pometino riguarda la diffusa concentrazione di popolazione residente in nuclei abitati, cioè in aggregati di edifici ad uso abitativo, per lo più privi di punti di raccolta e di servizi primari, sorti spontaneamente sull’intera superficie comunale ; essi costituiscono ora una realtà certo non di secondo piano nel contesto urbanistico generale, se si tiene conto del fatto che circa il 35% della popolazione totale preferisce stabilirsi al di fuori dei centri urbani.
Alcuni di questi nuclei ( Campo Iemini, Campo Selva, Campo Ascolano, Maggiona, Valle Caia ) 27 ( vd. Tab. IV b 1, 3 - tab.V, 3 ) sono il risultato dell’ampliamento di vecchie tenute agricole, che, riscattate dai coloni venuti a dissodare e a sfruttare il suolo neo-bonificato per fini stanziali, distinguendosi per patrimonio di iniziative lasciate nell’area romano-pontina di nuova costituzione, sono state poi rivendute come aree edificabili a società immobiliari attirate dalla vivacità di questo mercato.
Per altri, invece, ( Castagnetta, Vicerè, La Macchiozza 28 Campobello-Monte Dell’Ara, Monachelle ) ( vd. tav. 7,3 ) si tratta di costruzioni realizzate in appezzamenti lottizzati a convenzione mista misurati con indici di edificabilità, in contrasto con la pianificazione originaria adottata dal P.R.G., o in assenza di una perimetrazione ben definita, che la realtà di fatto, l’eccessivo frazionamento della proprietà e le successive modifiche ai siti stessi hanno sottoposto recentemente a procedure di sanatoria volte sia al loro recupero urbanistico sia a una migliore riqualificazione funzionale degli stessi.
La rappresentazione della tav. 7,3 relativa alla distribuzione geografica dei nuclei abitati per circoscrizione territoriale, mette in evidenza l’espansione " a macchia d’olio " assunta da tali aggregati sulla superficie del territorio stesso.
 
Alcuni di essi appaiono come diretto prolungamento dei centri urbani di Pomezia e Torvaianica, ponendosi quasi senza soluzione di continuità tra due centri contigui (come nel caso dei nuclei di Vicerè e de La Macchiozza ) ; altri risultano disegnati come ponte di congiunzione tra due località abitate limitrofe ( come nel caso dei nuclei di Campobello-Monte Dell’Ara e della Maggiona, compresi tra le vie Pontina e Laurentina, o nel caso dei nuclei di Monachelle e Torremaggiore, tra le vie Laurentina e Ardeatina, separando così le due località abitate di Pomezia e Santa
Palomba, nel quadrante orientale della planimetria del territorio comunale ), oppure come la Castagnetta, di nuova pianificazione urbanistica, località compresa tra i comuni di Pomezia e Ardea. Altri risultano concentrici a località abitate già
esistenti 29 .
La vicinanza al centro urbano di Pomezia, dove sono concentrate tutte le attività economiche e commerciali e i servizi fondamentali, e il fatto stesso per molti di questi siti edificati di trovarsi in posizione marginale più tranquilla, con livello di vivibilità, di godibilità maggiore rispetto all’ambiente urbano congestionato e industrializzato, sono elementi che possono essere spiegati con la tendenziale inclinazione di molti residenti locali a stabilirsi nelle zone comunali più esterne ai centri urbani. Altri fattori localizzativi ci vengono suggeriti dalla tipologia e dall’aspetto delle strutture residenziali esistenti - generalmente villette, villini, palazzine mono-bifamiliari ad uno o due piani, di cubatura complessiva di poco inferiore ai 150000 mc., con cantina e locale per autorimessa sotterraneo o adiacente al fabbricato, con piccole aiuole a giardino ben curate e fungenti da ingresso alle proprietà, e delimitate da muri di cinta o cancellate. Queste, poste talvolta in posizione isolata nei comprensori edificati periferici, sembrano esprimere desiderio di tranquillità, ricerca di uno spazio proprio magari a contatto con la natura, ma anche disaffezione per forme di vita condominiale o socializzata, tipiche della città.
L’assenza inoltre di insediamenti industriali, la presenza di strade di collegamento tra i nuovi comprensori edificati e la viabilità primaria di congiungimento dei centri urbani comunali con il resto del territorio circostante, il clima favorevole del litorale, la rigogliosa vegetazione di tipo mediterraneo, possono farci comprendere perché, nell’ambito del comune pometino, la concentrazione maggiore di popolazione sia distribuita nella parte occidentale del territorio, cioè verso il mare ( dove d’altra parte è più consistente la presenza di seconde abitazioni ). L’intrinseco aumento di valore dell’immobile acquisito allorquando si passa dall’originale funzione agricola a una destinazione di tipo residenziale, la possibilità di realizzare fuori della città costruzioni più confortevoli e rispondenti alle esigenze personali, costituisce ulteriore conferma a quanto già espresso.
 
Ferma restando l’attivazione di procedure di riconversione urbanistica e di riqualificazione funzionale mirate a conferire a queste nuove porzioni di territorio, alcune delle quali sorte, come si è detto, incompatibilmente alla realtà descritta dal P.R.G. un utilizzo più razionale e più rispondente alle esigenze degli abitanti, tuttavia anche per quanto riguarda i nuclei abitati vale la situazione già affermata per i centri urbani. Il divario cioè tra addensamento umano e mancanza di sistemi infrastrutturali e di servizi essenziali su cui far dipendere il peso urbanistico locale, ha avuto fino a questo momento come effetto la determinazione di grossi squilibri di carattere funzionale e ambientale, sia in termini di consumo di suolo eccessivo che di rapporto tra popolazione e unità di ambiente modificato nell’ambito del territorio occupato, e di presenza di infrastrutture di collegamento, isolate e idonee a servire solo poche abitazioni ; mentre l’assenza di servizi di pubblica utilità motiva la conseguente necessità di ricorrere di continuo, per le mansioni quotidiane, ai centri urbani limitrofi.
27. ISTAT, Popolazione delle frazioni geografiche e delle località abitate dei Comuni, 1951, Vol. I, fasc. 59, tav. 2, pag. 21 ; 1961, Vol. III, fasc. 58, tav. 2., pag. 22 ; 1971, Vol. III, fasc. 12, tav. 2, pag. 32 ; 1981, Vol.III, fasc. 12, tav. 2, pag. 43
28. ISTAT, XIII Censimento Generale della popolazione e delle abitazioni, Fasc. prov. ROMA, tav. 6.3., pag. 28
29. Non ritengo opportuno soffermarmi più a lungo nella descrizione delle singole località geografiche del territorio comunale di Pomezia, già segnalate peraltro nelle tabelle riepilogative allegate a questo capitolo, realizzate sulla base dei dati censuari ISTAT della popolazione delle frazioni geografiche e delle località abitate relativi al periodo 1951-91