Il clima.
Il territorio di Pomezia è inserito nella regione climatica " Tirrenica meridionale ", determinata cioè dall’influenza quasi totale del mare Tirreno, la cui distanza dall’estremo confine orientale del Comune è di circa dodici chilometri.
L’opera mitigatrice del Mar Tirreno agisce attraverso un regime di venti influenzato notevolmente da depressioni barometriche e di sottovento, quest’ultime apportatrici di correnti umide marine meridionali nel semestre invernale, con piovosità relativamente abbondante durante la stagione autunnale, e da pressioni alte e livellate durante il semestre estivo.
In linea generale, nel corso dell’anno si riscontra lungo le aree della fascia costiera laziale un clima tipicamente marittimo, con modeste escursioni termiche e limitata piovosità 23 , - clima il quale man mano si avanza idealmente verso la valle del Tevere tende ad assumere caratteristiche tipiche del clima temperato, prima, ( presso cioè l’area urbana romana ) e continentale, poi, in prossimità dei rilievi 24 .
La latitudine e la continentalità influiscono inoltre sull’andamento delle masse d’aria che, relativamente all’area meridionale e orientale della Capitale sono portate dai venti di Scirocco e Libeccio, caratterizzate da maggior mitezza termica e umidità ; il territorio di Pomezia posto nella parte meridionale della provincia di Roma risente della predominanza dei venti di Scirocco, Libeccio, Greco, e del Greco e Ponente lungo la costa, con prevalenza dei venti del primo quadrante durante la stagione invernale, e con maggiore frequenza di quelli del terzo quadrante, in estate ; in primavera e in autunno risultano prevalenti invece regimi transitori tra quelli sopra indicati 25 .
Il regime delle piogge vede concentrazioni medie di precipitazioni con massimo in autunno e in primavera, e minimo principale nel periodo estivo, come è proprio del clima sublitoraneo 26. Nell’ambito del territorio di Pomezia, così come in tutta l’area della Campagna Romana e del contesto urbano della Capitale, la distribuzione stagionale delle precipitazioni piovose, tutte con quantità medie inferiori ai 1000 mm., ( in genere, tra i 700 e gli 800 mm annui nella fascia costiera laziale centrale ), conosce la sua maggiore intensità nel semestre autunno-inverno, mentre il semestre più caldo che raggiunge i massimi indici di aridità in luglio e nella prima metà del mese di agosto, si presenta come la parte dell’anno con possibilità di precipitazioni piovose pressochè scarsa o addirittura nulla.
I dati pluviometrici pubblicati dal Servizio Idrografico Italiano relativi al trentennio 1921-50 27 , a cui sono stati aggiunti quelli concernenti il quindicennio 1951-65 desunti dai Bollettini annuali del Servizio Idrografico Italiano 28 , e riguardanti la stazione meteorologica di Ardea, dimostrano che il mese dell’anno in cui si registrano i valori massimi di piovosità è novembre ( con 131 mm di pioggia ), mentre dicembre risulta il mese con maggior numero di giorni di piovosità ( 11,1 contro i 10,4 del mese di novembre ) ; il mese più secco risulta essere invece luglio, con circa 12 mm mensili di pioggia, equivalenti a 1,3 giorni di pioggia complessivi.
 
Tuttavia, la diversa distribuzione di precipitazioni nello spazio locale, variabile da un anno all’altro, è spesso causa di più prolungati periodi di siccità.
L’isoterma media annua di 16° C accomuna Pomezia al resto del territorio pianeggiante dell’area metropolitana romana.
Il regime termico locale registrato dalla stazione meteorologica di Ardea, e relativo al trentennio 1935-65 29 , oscilla tra una temperatura media annua minima di 10,8° C del semestre autunno-inverno, e una massima annua di 20,2° C del semestre più caldo, per effetto della presenza mitigatrice del mare.
Per quanto riguarda invece le temperature medie mensili rilevate nell’arco dello stesso periodo in ambito locale, la temperatura media minima è registrata nel mese di gennaio, che risulta essere in complesso il mese più freddo dell’anno, con circa 4,2°C ; mentre la temperatura media massima è riscontrata nel mese più caldo, luglio, superando sensibilmente i 28° C. La temperatura media mensile è compresa tra + 8°C di gennaio e i +23,5° C, in luglio.
L’umidità media relativa al territorio comunale risulta essere compresa invece tra il 51% dei mesi di luglio e agosto, e il 79% dei mesi di novembre e dicembre.
 
 
23. ALMAGIA’, R., op. cit., Torino, U.T.E.T., 1966, pag. 165
24. PARATORE, E., BANINI, T., PAOLUZI, M.L., ROMAGNOLI, L., " Un sintetico approccio descrittivo all’ambiente naturale dell’area romana ", in " Una proposta di delimitazione dell’area metropolitana romana ", in Semestrale di studi e ricerche di Geografia, Roma, Istituto di Geografia, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università " La Sapienza ", Vol. I ( 1-2 ), 1995, pp. 24-25
25. PARATORE, E., BANINI, T., PAOLUZI, M.L., ROMAGNOLI, L., op. cit., Roma, Istituto di Geografia, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università " La Sapienza ", 1995, pag. 25
26. ALMAGIA’, R., op. cit., Torino, U.T.E.T., 1966, pag. 165
27. Servizio Idrografico Italiano , " Precipitazioni medie mensili ed annue e numero di giorni piovosi per il trentennio 1921-50 ; Lazio ", Roma, Fascicolo I, Pubb.n.24, in VENTRIGLIA, U., Idrogeologia della Provincia di Roma, Vol.III., Roma, Amministrazione Provinciale di Roma, Assessorato LL.PP., Viabilità e Trasporti, ( a cura di ), 1990, pp. 35-43
28.Servizio Idrografico Italiano , Annali Idrologici dal 1951 al 1965, in VENTRIGLIA, U., op. cit., Roma, Amministrazione Provinciale di Roma, Assessorato LL.PP., Viabilità e Trasporti, ( a cura di ), 1990, pp. 35-43
29. Servizio Idrografico Italiano , " Valori medi annui delle temperature massime, minime e medie e delle escursioni termiche diurne registrate nel trentennio 1935-65 nelle stazioni meteorologiche della regione idrogeologica dei Colli Albani ", in VENTRIGLIA, U., op. cit., Roma, Amministrazione Provinciale di Roma, Assessorato LL.PP., Viabilità e Trasporti, ( a cura di ), 1990, pp. 27-34