L’idrografia.
La costituzione del sottosuolo in due strati, uno permeabile sovrastante di origine sedimentaria e l’altro sottostante di natura argillosa di origine pliocenica, riveste un’importanza notevole dal punto di vista idrogeologico, essendo alla base di una falda acquifera che interessa con continuità tutti i terreni vulcanici e sedimentari pleistocenici ed olocenici presenti nella regione romana compresa tra i Colli Albani e il mare.
Le formazioni argillose sono riscontrabili ad una profondità che varia da cinquanta metri sotto il livello del mare fino a trenta-quaranta metri nella fascia sub-costiera, mentre il pelo libero della falda sale dal livello della superficie marina fino a circa cento metri sopra il livello del mare man mano che ci si avvicina alla fascia dell’apparato del Vulcano dei Colli Albani.
Le caratteristiche idrogeologiche della zona di riferimento sono rappresentate nella Carta idrogeologica della regione dei Colli Albani, che riporta pure il grado di permeabilità delle diverse formazioni idriche affioranti e l’andamento delle isofreatiche18 .
Dal censimento relativo al numero e alle caratteristiche dei punti d’acqua sotterranei rilevati nell’ambito della regione vulcanica dei Colli Albani, l’area del territorio comunale di Pomezia risulta cosparsa rispettivamente da 196 pozzi trivellati, 44 pozzi alla romana e 93 sorgenti 19 .
I pozzi trivellati risultano costituiti da diametro in genere di mt. 0,15 e mt. 0,40 talora spinti in profondità fino a raggiungere il basamento impermeabile, con quantità di acqua prelevata variabile da 10 a 40 l/sec., a profondità massima di - 100 mt.
I pozzi alla romana, scavati a mano, del diametro generalmente di 1-2 mt., raggiungono la falda principale, ma con profondità limitata alle possibilità offerte dalle tecniche di scavo adottate.
Le sorgenti, infine, costituiscono il punto di intersezione della falda principale con la superficie topografica esterna. Alcune di esse risultano essere al contatto tra lo strato esterno piroclastico e il basamento impermeabile ; la maggior parte di esse invece manifesta emissioni d’acqua che sgorgano direttamente dalle piroclastiti o dalle lave.
L’andamento delle isofreatiche mostra invece una pendenza idraulica variabile da un massimo del 20% in corrispondenza delle pendici orientali del recinto vulcanico interno a valori dell’1-2% delle zone più lontane dalla parte centrale dell’apparato vulcanico dei Colli Albani 20.
Il territorio di Pomezia, inserito nell’ambito della regione idro-geologica dei Colli Albani, risulta inoltre essere caratterizzato da un sistema idrografico di superficie rappresentato da un fitto reticolo di bacini di fossi e canali interamente sistemati dall’uomo contemporaneamente alla grande bonifica, i quali, con profonde incisioni nel substrato, drenano direttamente le proprie acque con andamento perpendicolare alla costa in senso Nord-Est/Sud-Ovest fino al mare 21.
L’osservazione cartografica vi individua pure la presenza di corsi d’acqua con origine all’interno del territorio comunale stesso, di breve percorso, a portata stagionale, con presenza d’acqua limitata prevalentemente alla stagione invernale. Tali caratteristiche sono espresse, procedendo da Nord verso Sud, rispettivamente dal fosso di Campo Ascolano ( km 7 ) e dal Fosso di Pratica ( lungo circa km 8 ) che nasce nella riserva di Vaccareccia a poche centinaia di metri più a sud del precedente.
Il Fosso della Crocetta che sfocia a nord dell’abitato di TorVaianica, lungo km 7, si immette in prossimità della costa in una macchina idrovora, per consentire alle acque più basse un libero deflusso in mare.
Il Fosso del Rio Torto costituisce infine il maggior bacino idrografico del territorio comunale pometino. Il corso d’acqua ha inizio sulle pendici sud occidentali dell’apparato vulcanico dei Colli Albani, nei pressi di Albano Laziale, con il nome di Fosso di Procula, e scende a valle prima con direzione ovest-sud ovest e poi verso sud-sud ovest. La sua lunghezza massima è di circa venti chilometri, la sua larghezza di quattro chilometri.
Il territorio del Comune di Pomezia viene attraversato nel medio e basso bacino del Rio Torto, in un paesaggio geomorfologico ad altitudini decrescenti verso valle, dolcemente ondulato e con fossi profondamente incisi, su una superficie in gran parte coltivata a vigneto o a seminativi, con un tratto boscoso all’altezza del costituendo Parco Naturale della Sughereta ( mt. 108 s.l.m. ) presso il centro abitato di Pomezia.
Nel medio bacino, accanto alle pozzolane superiori, affiorano in alcuni punti, alla confluenza del fosso con il principale affluente di destra, il Rio delle Monachelle, formazioni tufacee ; mentre nella porzione più bassa del bacino, ( ove cioè il corso d’acqua sbocca sulla piana costiera ), lateralmente alle alluvioni del fondovalle, sono presenti piccoli affioramenti di pozzolane inferiori, e sulle scarpate dei fossi, il tufo lionato poco permeabile per fratturazione 22.
Se il Fosso del Rio Torto si presenta con le stesse caratteristiche di portata stagionale dei corsi imbriferi di superficie precedenti, non altrettanto invece si può dire per il Fosso dell’Incastro, emissario del lago di Nemi, che scorre immediatamente oltre il confine meridionale del territorio comunale ( nell’attuale Comune di Ardea ), corso d’acqua perenne con portata di circa 2 mc/sec.
 
18. VENTRIGLIA, U., " Circolazione delle acque sotterranee ", in Idrogeologia della Provincia di Roma, Vol. III., "La regione vulcanica dei Colli Albani", Roma, Amministrazione Provinciale di Roma, Assessorato LL.PP., Viabilità e Trasporti, ( a cura di ), 1990, pp. 183-186
19. VENTRIGLIA, U., op. cit., Vol. III, Roma, Amministrazione Provinciale di Roma, Assessorato LL.PP., Viabilità e Trasporti, ( a cura di ), 1990, pp. 386-402
20. VENTRIGLIA, U., op. cit., Vol. III., Roma, Amministrazione Provinciale di Roma, Assessorato LL.PP., Viabilità e Trasporti, ( a cura di ), 1990, pp. 186-187
21. Provincia di Roma , Ambiente e territorio : elementi conoscitivi per una valutazione dello stato dell’ambiente nella provincia di Roma, Roma, Assessorato all’Ambiente, ( a cura di ), 1995, pp. 11-1
22. VENTRIGLIA, U., op. cit., Vol. III., Roma, Amministrazione Provinciale di Roma, Assessorato LL.PP., Viabilità e Trasporti, ( a cura di ), 1990, pp. 130-131