I confini del territorio.
La configurazione geometrica di quadrilatero pressochè regolare del territorio di Pomezia assunta dalla definizione del suo perimetro è il risultato della divisione di altri territori comunali a questo limitrofi ; infatti esso deriva da uno stralcio di superficie staccata al Comune di Roma, e, sebbene in minima parte, a quello di Genzano. Con la scissione autonomistica poi di Ardea, nel 1970, il Comune di Pomezia viene privato di quell’ampia fascia a forma di scarpa schiacciata sviluppata nel senso della latitudine lungo la costa tirrenica, con un entroterra comunque mai troppo distante dal mare (3) . Ciò ha determinato così un ridimensionamento della superficie originaria del territorio medesimo, passando dai complessivi 15.824 ettari del periodo precedente la secessione amministrativa di Ardea, agli attuali 8.450 ettari di estensione, equivalenti cioè a 107,34 kmq.
Partendo dunque da nord-ovest, il confine territoriale coincide con l’area della tenuta " Il Pigneto" della riserva di Vaccareccia-Campo Ascolano (4) . Questo, dal km 10,300 della SP. 601 Ostia-Anzio procede in senso longitudinale lungo Via di Capocotta, tra il limite sud-occidentale dell’estesa tenuta presidenziale di Castel Porziano, di notevole interesse naturalistico, a macchia mediterranea e foresta (5), e la perimetrazione dell’Aeroporto Militare di Pratica di Mare, fino al km 5,500 della bretella di congiungimento SS.148 Pontina-SP. 101 Albano-TorVaianica.
Il confine, giungendo così rapidamente a Nord, dapprima oltrepassa la statale Pontina e l’adiacente area industriale di Pomezia Nord, all’altezza del km 27,250, e la tenuta della Petronella, poi, al km 12,860 della SP. 101. Procedendo sempre verso Est, il limite territoriale ora si sviluppa in senso longitudinale parallelamente al margine meridionale della provinciale Albano-TorVaianica, che nel tratto compreso tra il km 7,100 e il km 12,860 corre tra i comuni di Roma e di Pomezia.
Superata la Via Laurentina, attraversata la Tenuta di Torremaggiore, il confine raggiunge, in prossimità della linea ferroviaria Roma-Napoli, l’estremo limite orientale della sua perimetrazione geografica. Qui, esso, segnando il punto più lontano dal mare, svolta bruscamente verso Sud, correndo parallelo per circa tre chilometri, tra l’Ardeatina e la linea ferroviaria, allontanandosi da questa non più di 1 km ; giunto in prossimità dell’incrocio con Via di Valle Caia, il confine comunale ritorna ad assumere posizione perpendicolare alla costa tirrenica correndo in senso Sud-Ovest per circa 12 km fino alla foce del Rio Torto (6), in un paesaggio agricolo tra i più suggestivi della Campagna Romana a sud della metropoli laziale, già modellato da interventi umani di bonifica e di drenaggio con opere di canalizzazione, di risorgive e falde freatiche, con vigneti alternati ad ampie distese cerealicole e leguminose, avendo come margine estremo ( cioè a sud ) canaloni o fossati, caratteristici, peraltro, di tutta la zona compresa tra Pomezia e Aprilia, che costituiscono i bordi dell’ansa fluviale del breve corso d’acqua locale con origine nei Colli Albani.
Raggiunto infine l’estremo lembo sud-occidentale del territorio comunale presso il punto di confluenza del Rio Torto nel mare, all’altezza del km 18,800 della SP. Ostia-Anzio, odierno limite amministrativo con il Comune di Ardea, il confine prosegue parallelo lungo la piatta e sabbiosa costa tirrenica, avendo a ovest come estremo limite naturale il mar Tirreno, in un percorso che presenta ancora in alcuni tratti, a qualche decina di metri dalla battigia, una marcata contropendenza che fa si che i fossi e i rivi abbiano impaludato una vasta area parallela alla costa , venendo a definire così, nel tratto compreso tra il km 10,300 e il km 18,800 della provinciale Ostia-Anzio, la base maggiore della configurazione trapezoidale del perimetro comunale stesso (7).

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3. Comune di Pomezia , Piano Regolatore Generale di Pomezia, Pomezia, 1967, pp. 1-70.
4. Comune di Pomezia , op. cit., Pomezia, 1967, pp. 1-70.
5. Touring Club Italiano , Guida rapida d’Italia : Lazio., IV, Milano, T.C.I., 1986, pp. 113-114.
6. Comune di Pomezia , op. cit., Pomezia, 1967, pp. 1-70.
7. Comune di Pomezia , op. cit., Pomezia, 1967, pp. 1-70.