Il magazzino granaio di Pomezia faceva parte delle oltre 40 opere progettate negli anni '50 dallo studio Passarelli per conto del Consorzio Agrario di Roma.
Il progetto risale al 1954, mentre l'inizio dell'attività avviene un anno dopo.
Realizzato dall'impresa Marcotulli, ha un'area coperta di circa 2000 mq, con una capienza cereali pari a 6000 mc ed una capacità cisterna carburanti di 50 mc.
Delle 27 campate previste da progetto ne vennero realizzate solo 22, proporzionando però i plinti sul lato opposto a via Virgilio per un eventuale raddoppio della struttura.
Sul fronte dell'edificio era sistemata l'agenzia del rappresentante, mentre, al primo piano, era ubicata la sua abitazione.
Un anno prima lo studio Passarelli aveva realizzato, per il Consorzio di Pomezia, l'ampliamento dell'agenzia di vendita sita in via Plinio, un edificio appartenente al nucleo originario del 1938 progettato da Petrucci, Tufaroli, Paolini e Silenzi, oggi demolito.
Sul finire degli anni '70 il consorzio agrario di Roma cambia assetto e si trasferisce fuori dalla capitale nella nuova sede costruita appositamente alle porte di Pomezia, un complesso formato da uffici, magazzini, silos, officine meccaniche, centri deposito e vendita di materiale agricolo.
Queste trasformazioni resero privo di ogni utilità anche il magazzino granaio che cessò la sua attività nel 1982.
Nel 1990 il Comune di Pomezia acquista l'edificio ormai in stato di abbandono, con l'intento di utilizzarlo in un prossimo futuro per opere socialmente utili.