I CONSORZI AGRARI
 
Verso la fine del secolo scorso in Italia vi fu l'introduzione nella pratica agraria di sistemi tecnici più moderni. L'industria cominciò a occuparsi di macchine, di fertilizzanti, ecc. e per i contadini sopravvenne la difficoltà di distinguere fra buoni e cattivi prodotti.
Allo scopo di combattere le speculazioni dilaganti nella fornitura dei concimi, degli attrezzi e degli altri prodotti utili all'agricoltura, vennero costituiti, con l'incitamento dei tecnici agricoli e ad iniziativa di alcuni gruppi di produttori agricoli, i primi Consorzi Agrari in forma di cooperativa. Tale attività fu poi avversata dal fascismo, che non tollerava l'esistenza di gruppi organizzati di produttori, non ammetteva soprattutto la lotta contro i fabbricanti di concimi e di macchine agricole.
Le cooperative non aderenti alla federazione furono spogliate dei loro beni, si nominarono dei commissari governativi e con la legge Rossoni del 2 febbraio 1939 n. 159 i Consorzi furono accentrati nelle province, venne soppressa la forma cooperativa e gli azionisti vennero spogliati delle loro azioni, soprattutto con il sistema dell'ammasso. Questi caratteri furono accentuati con la legge Pareschi del 18 maggio 1942 n. 566.
I Consorzi Agrari e la loro Federazione divennero per il settore agricolo il centro di attività della classe dirigente fascista fino a sovrapporsi al Ministero dell'Agricoltura, rendendo impossibile ogni serio controllo da parte di quest'ultimo.
La produzione dei concimi e delle macchine agricole divenne monopolio della F.I.A.T. e della Montecatini.
Il D.L. 7 maggio n° 1235 del 1948 ha voluto significare la restaurazione dell'ordinamento democratico nei Consorzi e nella loro Federazione, spesso si è favorito categorie o gruppi dominanti, gli uomini del regime sono sopravvissuti alla riforma e hanno mantenuto i posti di comando. La Federazione dei Consorzi Agrari si sovrappone ad essi diminuendone l'autonomia operativa sino a ridurli non di rado in grave crisi e spesso in situazione fallimentare.
 
IL CONSORZIO AGRARIO DI ROMA
 
Nasce il 28 dicembre 1902 con atto notarile e omologato con decreto del Tribunale in data 30 gennaio 1903.
Scopo precipuo del Consorzio, si legge nell’atto costitutivo è di "acquistare in comune le materie e suppellettili indispensabili all’esercizio della industria agraria, come concimi chimici, zolfo, solfato di rame, panelli pel bestiame, sementi, macchine diverse e di promuovere, in vari modi, il miglioramento dell’agricoltura ed il benessere delle classi agricole ".
L’ambiente ove ebbe inizio l’azione del Consorzio, l’agro romano, non poteva offrire, per le sue secolari tradizioni d’agricoltura eminentemente estensiva e pastorale, condizioni molto propiziatrici allo sviluppo delle forme associative tra agricoltori.
Nel 1909 viene istituita una stalla mercato nei pressi della stazione di Portonaccio; nel 1921 viene portato a compimento il complesso di via del Porto Fluviale. Di tale complesso, la parte più interessante era indubbiamente quella destinata alla selezione delle sementi.
Del pari, dai consensi degli agricoltori, il Consorzio trae spunto per estendere, a sempre più vasti strati della popolazione agricola della Provincia, i propri servizi di istituto, allargando la rete distributiva periferica che, dopo alterne vicende, vede costituite e funzionanti, alla fine dell’anno 1928, venti tra agenzie e depositi.
Il R.D.L. 5 settembre 1938 n. 1593 e la successiva legge del 1939, ne modificarono la natura e l’ordinamento, trasformando il Consorzio Agrario in Ente Morale, sotto la vigilanza del Ministero dell’Agricoltura, con tale provvedimento il Consorzio Agrario di Roma venne posto al servizio della politica agraria dello Stato.
Tale politica si imperniò soprattutto, sugli ammassi obbligatori dei principali prodotti agricoli che, dal 1936, tanta parte ebbero nell’attività del Consorzio Agrario, il quale, peraltro. continuò a svolgere ed a sviluppare tutti gli altri tradizionali compiti d’istituto.
Scoppiata intanto la seconda grande guerra mondiale, il Consorzio subisce un’altra trasformazione: perde la figura di Ente Morale per assumere quella di persona giuridica di diritto privato.
Negli anni '50, con ritmo costante, vengono realizzate nuove strutture, allo Studio Passarelli vengono commissionate numerose opere fra cui 13 magazzini granai della tipologia in esame.
1954 - La Storta: area coperta mq 1600, capacità cereali mc 4000;
- Bracciano: area coperta mq 1350, capacità cereali mc 3700;
1955 - POMEZIA: area coperta mq 2000, capacità cereali mc 6000;
- Cerveteri: area coperta mq 2300, capacità cereali mc 6500;
- Anguillara Sabazia: area coperta mq 1200, capacità cereali mc 3000;
1956 - Monterotondo Scalo: area coperta mq 1350, capacità cereali mc 3000;
- Genazzano: area coperta mq 1600; capacità cereali mc 4500;
1957 - Prima porta: area coperta mq 1400, capacità cereali mc 3800;
- Palestrina: area coperta mq 1350, capacità cereali mc 3500;
1958 - Campagnano di Roma: area coperta mq 1700, capacità cereali mc 4700;
- Fregene: area coperta mq 1400, capacità cereali mc 3700;
- Fiano romano: area coperta mq 1000, capacità cereali mc 2800;
1959 - Nettuno: area coperta mq 1500, capacità cereali mc 4500;
_________
 
Dopo i profondi mutamenti subiti dal mondo agricolo negli ultimi decenni, il Consorzio Agrario Romano fallisce nel mese di marzo 2000.