Padre Davide Agostini (Porretta Terme 30 agosto 1919 - Pomezia 08 febbraio 1983)

Un protagonistaI tratti nobili di una storia cittadina. mancano a questa nostra giovane contrada. Siamo tutt'ora immersi nella cronaca. I contorni degli uomini e degli avvenimenti sono ancora sfumati, si delineano confusi. Essi debbono uscire dal loro guscio e dispiegarsi alla luce della certezza, al vaglio delle opinioni, al collaudo del tempo.
Ma, eccezione che conferma la regola, di tanto in tanto, al di sopra della mischia del quotidiano, con una continuità atta a formulare.idee precise, molla sufficiente per un inserimento a pieno titolo nella nascente storia della città, ecco si fanno avanti uomini, cose ed avvenimenti con uno spessore rilevante da farci dire: «La storia della città si sta. formando la cronaca ridimensiona il suo peso».Uno di questi uomini se n'è andato. - Era un protagonista della vita della nostra città. - Padre Davide Agostini non è più.- Ha lasciato un vuoto difficile da colmare.
Non vedremo più quella sua dinamica caratteristica figura, quelle mani in perpetua agitazione, quel pensoso muoversi del capo pronto a captare ogni idea, ogni suggerimento della sua Chiesa e della Comunità. Non ammireremo piu quella sua duttilità, quella sua parola a volte incoraggiante, blandente, a volte ironica e sferzante. Toni duri o dolci a seconda dei casi. Quel viso famigliare, cordiale, affilato, ascetico, attento e teso non sarà più il nostro cruccio o la nostra delizia.
Quel fervore; oh! quel fervore creativo. Da. esso è nato San Michele Arcangelo, Santa Procula, San Bonifacio, l'incontro con i giovani che gli volevano bene, lontani o vicini che fossero dalla parrocchia; la sintesi con la Scuola, con il mondo del lavoro, con tutte le forze vive ed operanti della città..
A coronamento, quale idea e pensiero ultimo -il Santuario delta Madonna a Collefiorito. Era il Parroco ed il Protagonista ideale di una Società emergente con tutte le aspirazioni, i difetti e le difficoltà di un tale tipo di società.
L'aveva talmente capito. Si era talmente immedesimato che per due volte era scaturito in lui l'altissimo dovere di guidare la visita di due Pontefici: Papa Paolo VI e Papa Giovanni Paolo II; visite benedicenti a questa giovane nascente città di Pomezia.
La sentiva sua questa comunità. Si era integrato a tal punto.nei bisogni e nelle esigenze della cittadinanza da rendersene interprete fedele d'ogni sua increspante inquietudine. Egli considerava l'autorità, non le persone incarnanti l'autorità, come mezzo al servizio di questo suo forte Credo: la fede, la chiesa, la città, la comunità. Questo protagonista ora se n'è andato. I protagonisti non si rimpiazzano, si prendono ad esempio, si additano ai posteri, si pongono sul piedistallo dei pensieri e delle certezze consolidate. La sua dipartita ci ha impoveriti nello spirito e nell'azione. Cercheremo di continuare il cammino come ce lo ha indicato lui, Padre Davide Agostini, con la sua scuola di pensiero civile e di pensiero civile e cristiano.
Pietro Bassanetti - 08 febbraio 1984