Sergio LEONE

Regista
[Roma,  03 gennaio 1929/Roma,  30 aprile 1989]

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Cerchiamo di capire attraverso i ricordi di un suo amico, Attilio Attenni, titolare dell'omonima agenzia funebre, come mai Sergio Leone è sepolto nel piccolo cimitero napoleonico di Pratica.

" Ho conosciuto Sergio Leone grazie a mio zio Francesco Attenni, produttore cinematografico. Sergio Leone fin dagli anni '60 aveva iniziato a girare scene di films western nella zona di Pratica ed in particolare alle fornaci e nello stesso piccolo cimitero ove aveva girato scene con uomini a cavallo.

Più di una volta fra il serio e lo scherzoso mi ripeteva: ' Mi raccomando, Attilio, quando morirò voglio essere sepolto nel cimitero di Pratica'".

Gli piaceva la tranquillità di quel piccolo cimitero che sta poco lontano dal mare. Una volta per sdrammatizzare la buttai sullo scherzo e gli risposi: Mi dici sempre che vuoi essere sepolto a Pratica, intanto comincia a darmi un acconto per le spese.

Quando improvvisamente morì scoprii che non aveva scherzato, perchè mi telefonò la moglie Carla dicendomi che le volontà del marito erano proprio quelle di essere sepolto a Pratica.

Le difficoltà non mancarono. In un primo momento venne sepolto nel cimitero del Verano a Roma, quindi su incarico della moglie, che nel frattempo aveva acquistato l'area per la tomba nel cimitero di Pratica, mi attivai e solo nel 1997, dopo le resistenze del Sindaco di Roma Rutelli, che non voleva che la salma di una personalità così importante lasciasse la Capitale, avvenne la tumulazione nella tomba disegnata da un architetto amico di Leone".

La tomba è formata da una grande lastra di marmo scuro retta da quattro leoni su cui troneggia un grande baldacchino di marmo bianco. Sulla lastra che copre la bara vi è un grosso medaglione tondo con l'effige ed il nome del grande regista. A ricordare il suo ingegno di lato vi sono incise le seguenti parole:

" C'era una volta, c'è, ci sarà sempre".

( Antonio Sessa - Il Pontino - n° 14 - Agosto 1999 )