
Con il passare degli anni non sarebbe più stato possibile curare e conservare le tombe della prima e seconda guerra mondiale sparse in 3.069 Comuni d'Italia per cui fu deciso di traslare le salme dei caduti e di riunirle nei cimiteri germanici.
In Italia esistono 14 cimiteri germanici che conservano le salme della prima e seconda guerra mondiale, fra questi uno dei più significativi è il CIMITERO MONUMENTALE DI GUERRA DI POMEZIA.
Nel 1946 furono trasportati dal cimitero americano di Nettuno a quello di Pomezia i primi 2.700 caduti germanici.
Successivamente vennero raccolte le spoglie dei caduti di Cassino e di tutto il Lazio fino a raggiungere il numero di 27.437 soldati.
Questo Cimitero venne ufficialmente inaugurato 6 maggio 1960.
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alcuni momenti della cerimonia dell'inaugurazione del Cimitero. Fra le autorità l'on. Giulio Andreotti | |
Dall'edificio d'ingresso un vialetto rettilineo lastricato conduce al monumento commemorativo situato sopra le fosse comuni.
Quattro colonne sostengono una lastra rivestita internamente di mosaici. Sulla colonna centrale sono scolpite 4 grandi figure che rappresentano soldati e familiari dolenti.
Le tombe, disposte secondo direzioni diagonali rispetto al percorso centrale, sono contrassegnate da croci in pietra, poste sopra le spoglie di 3 caduti, con incisi i nomi e le date di nascita e di morte di ciascun caduto.
Tutta l'area cimiteriale è circondata da una cinta muraria in travertino

La cura e la gestione del cimitero è affidata all'Associazione VOLKSBUND che per ricordare e commemorare tutti i caduti ha istituito un giorno di lutto nazionale nei primi giorni del mese di novembre.
Fu proprio un gruppo di giovani di Singen della sezione dell'Alusingen che incontrando i giovani di Pomezia gettarono le prime basi per il Gemellaggio fra le due città.

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