LA RICERCA
Le prime ricerche su Lavinio risalgono, come si è detto, all'Umanesimo, il ruolo della città nella leggenda troiana e nel poema virgiliano, lo stretto legame con Roma, soprattutto per l'aspetto dei culti, sottolineato dalle fonti antiche, hanno dato luogo ad una vastissima bibliografia. All' 800 risalgono i primi studi organici sulla topografia del centro. Studi sistematici affiancati da scavi archeologici regolari e programmati sono stati intrapresi nel 1958 dai Proff. Castagnoli e Cozza e dal 1963 dall'Istituto di Topografia Antica dell'Università di Roma.
Scopo della ricerca, perseguito fino ai nostri giorni, è sostanzialmente la ricostruzione della storia della città in tutte le sue sfaccettature, dalle fasi di formazione alla strutturazione urbana, agli aspetti della vita sociale e religiosa, all'economia, agli impianti di produzione.
L'archeologia è uno dei mezzi, come l'analisi delle fonti antiche, che concorre alla ricostruzione della storia, infatti, contrariamente a quanto può apparire, non è un'avventura, né un insieme di fortunate scoperte, ma un paziente lavoro di analisi delle testimonianze materiali che il terreno ha conservato e che, come tante tessere di un mosaico, lentamente compongono un quadro sempre più dettagliato.
Grazie ai risultati degli scavi archeologici e della ricerca topografica, disponiamo oggi per Lavinium di una maggiore quantità di dati che colmano almeno in parte i vuoti della documentazione letteraria, consentono di delineare un quadro storico più ricco e di porre al tempo stesso nuovi interrogativi. Ancora assai poco sappiamo dell'assetto edilizio urbano, dell'utilizzazione delle aree, della distribuzione degli spazi; lo stesso tessuto viario, uno degli elementi fondamentali, è ricostruibile solo a grandissime linee, le aree scavate, infatti, costituiscono una percentuale irrisoria rispetto alla superficie della città e della fascia suburbana (Fig. 2 ).
Fig. 2